Lovelace (To)Day

Lovelace (To)Day

17 Novembre 2019 0 Di Sabrina Lugetti

(Articolo originariamente pubblicato sulla nostra pagina Facebook l’8 Ottobre 2019)

Oggi, 8 ottobre, si celebra l’Ada Lovelace Day, una fortunata coincidenza (o forse no?) per presentare la neonata associazione culturale LOVELACE – The Geek Ladies’ Allegiance dopo il suo debutto in società svoltosi durante il Romics.

Se dovessimo dare una definizione vagamente pedante e istituzionale dell’associazione dovremmo puntualizzare che, tra i nostri obiettivi, vi è l’affermazione non stereotipata della donna nella cultura e la riappropriazione del ruolo che ha avuto in essa.
Un definizione che potrebbe spaventare qualcuno, o almeno incutere una certa soggezione, ma vogliamo assicurarvi che questo progetto non è (solo) una petulante lotta femminista.
E’ una divertente, fantasiosa, interdisciplinare, folle, approfondita, fuori dagli schemi lotta femminista.

Proprio per questo abbiamo scelto di usare il nome di Ada Lovelace, perchè la sua storia è la dimostrazione che non esistono limitazioni a quello che una donna può fare, perchè i limiti che ci diamo sono solo falsi miti che abbiamo continuato a raccontarci e ai quali abbiamo iniziato a credere.

Ad Ada questi miti non li raccontò mai nessuno e anzi lei, figlia di Anne Milbanke – eccellente matematica – e di Lord Byron – che però non conobbe mai – venne indirizzata molto presto verso gli stessi studi portati avanti dalla madre, divenendo un fenomeno nel campo della matematica.
La sua destrezza con i numeri e la sua straordinaria abilità nel calcolare “l’invisibile” la condussero,grazie alla collaborazione con Babbage e il suo progetto di una macchina analitica, a scrivere le prime teorie ed equazioni che portarono, oltre un secolo dopo, alla costruzione dei primi computer. Giunse perfino ad ipotizzare che una macchina come quella teorizzata da Babbage sarebbe andata oltre il mero calcolo e avrebbe portato a termine anche altri obiettivi.
In alcune lettere si spinse ad ipotizzare la possibilità di una futura intelligenza artificiale.

Niente male per qualcuno nato nel 1815 e soprattutto un gran bel colpo al cuore di tutti coloro che amano sostenere che la matematica e l’informatica (o le scienze in generale) sono materie prettamente maschili.

Inoltre, a voler essere sincere, Lovelace è una parola di un fascino incredibile, anche solo una mera traduzione letterale esprime un che di romantico – amore, laccio, legame – e possiede anche quel non so che di intrigante, sarà perchè anche un’attrice porno molto famosa decise di utilizzarlo come nome d’arte.
Ci piaceva l’idea di intrigarvi, che poi è una peculiarità molto femminile, mi dicono dagli spalti.

Al prossimo spiegone vi raccontiamo anche della seconda parte del nome, ossia The Geek Ladies’ Allegiance, per ora vi auguriamo un buon Lovelace Day e ci rimettiamo a lavoro sui prossimi eventi.

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